Un libro, nove giorni, mille cambiamenti

Chiamami come vuoi di Piero Mazza è un romanzo di formazione che intreccia elementi autobiografici e di finzione, in cui la storia del protagonista diventa anche il pretesto per esplorare temi legati al cambiamento, alle coincidenze e alla crescita personale. Un libro che mette al centro l’idea che alcune letture possano avere un impatto concreto sulla vita di chi le incontra. In questa recensione racconto la mia esperienza di lettura, i punti di forza, gli aspetti che mi hanno convinta meno e una riflessione finale su quanto questo romanzo sia riuscito (o meno) a entrarmi dentro.

Psss… se vuoi unirti al gruppo di lettura, sei lə benvenutə! Ad aprile leggiamo Il nome della rosa di Umberto Eco.

CHIAMAMI COME VUOI DI PIERO MAZZA: RECENSIONE DEL ROMANZO DI FORMAZIONE INDIPENDENTE

L’anno scorso ho avuto il piacere di conoscere Piero Mazza, autore del romanzo di formazione Chiamami come vuoi, di cui mi ha gentilmente omaggiata. Ho letto il libro in formato eBook, ma è disponibile anche in versione cartacea: si tratta di una pubblicazione indipendente di 245 pagine, acquistabile su Amazon al prezzo di 4,11€. L’edizione che ho letto è la terza, pubblicata nel 2020, mentre la prima edizione del romanzo risale al 2011 ed è uscita con Giraldi Editore.

CHI È PIERO MAZZA: COUNSELOR E AUTORE DI CHIAMAMI COME VUOI

Piero Mazza, autore di Chiamami come vuoi, è principalmente un counselor, ovvero un professionista che offre supporto a chi sta attraversando momenti di crisi attraverso percorsi di autoconsapevolezza e crescita personale. Oltre a tenere corsi di comunicazione e sviluppo individuale, ha riversato gran parte della sua esperienza all’interno di questo romanzo di formazione.

Il libro si configura infatti come un romanzo biografico e autobiografico: pur partendo da esperienze reali, le vicende sono romanzate e arricchite da elementi straordinari. La narrazione si sviluppa nell’arco di nove giorni, ma condensa eventi che nella realtà si sono svolti nell’arco di nove anni. Le situazioni raccontate riflettono casi concreti affrontati da Piero Mazza durante la sua carriera come counselor, rendendo la storia un intreccio tra esperienza vissuta e costruzione di fantasia.

TRAMA E SIGNIFICATO: UN VIAGGIO DI CRESCITA E CAMBIAMENTO

Le vicende del romanzo Chiamami come vuoi seguono il protagonista, Carlo, mentre si incontra e si scontra con diversi personaggi che, per coincidenza o forse per l’intervento di una volontà più alta, condividono con lui esperienze destinate a cambiargli profondamente la vita, influenzando anche quelle di chi lo circonda.

Elemento centrale della narrazione è un piccolo libro, anch’esso intitolato Chiamami come vuoi di Piero Mazza: un oggetto simbolico che diventa il vero catalizzatore degli eventi. Definito più volte come un “virus”, questo libro si rivela uno strumento potente di trasformazione personale, capace di innescare nei protagonisti un percorso di crescita, consapevolezza e cambiamento.

LA STORIA DI CARLO LENTINI: CRISI CREATIVA E TRASFORMAZIONE INTERIORE

Entrando più nel dettaglio della trama di Chiamami come vuoi, il protagonista, Carlo Lentini, è un regista romano alle prese con un blocco creativo e alla ricerca di nuove opportunità per realizzare un film. Con questa premessa decide di raggiungere un amico a Milano, che gli ha promesso un possibile lavoro.

Alla stazione, poco prima della partenza, si imbatte in Nadia, una libraia con cui ha un incontro tanto casuale quanto significativo: quasi per imbarazzo acquista da lei un piccolo libro, Chiamami come vuoi di Piero Mazza. Dopo essersi salutati, Nadia gli lascia il suo numero, ma soprattutto un pensiero persistente che Carlo non riuscirà più a ignorare.

Durante il viaggio in treno, la lettura del libro gli provoca una sottile inquietudine, come se avesse tra le mani qualcosa di più di un semplice testo. Una sensazione che si amplifica una volta arrivato a Milano: l’incontro con l’amico prende una piega inaspettata e, invece di parlare di lavoro, emerge un dettaglio sorprendente… anche lui ha letto lo stesso libro.

Da quel momento, Carlo si troverà a incrociare una serie di personaggi legati, in modi diversi, a quel libricino: alcuni semplici lettori, altri partecipanti anche ai corsi di formazione dell’autore. Coincidenze o segnali di qualcosa di più grande, queste connessioni iniziano a tracciare un percorso che porterà il protagonista a un cambiamento profondo e graduale.

Il romanzo racconta così non solo il viaggio interiore di Carlo, ma anche, seppur in modo più marginale, quello degli altri personaggi, componendo un mosaico di crescita personale e trasformazione spirituale.

STILE E PUNTI DI FORZA: UNA SCRITTURA COINVOLGENTE E AUTENTICA

Uno degli aspetti più evidenti di Chiamami come vuoi è il coinvolgimento personale di Piero Mazza: si avverte chiaramente che l’autore scrive partendo da una solida esperienza e da una reale conoscenza dei temi trattati.

La scrittura risulta piacevole e scorrevole, con uno stile semplice ma efficace, che mi ha accompagnata senza appesantirmi. Anche la struttura contribuisce alla riuscita del romanzo: i capitoli brevi mantengono alto il ritmo e rendono la lettura dinamica, stimolando continuamente la mia curiosità.

Dal punto di vista emotivo, alcune scene particolarmente toccanti sono riuscite a colpirmi nel profondo. Ho apprezzato molto anche la costruzione dei personaggi: ogni incontro che il protagonista fa lungo il suo percorso, apparentemente casuale, si rivela in realtà significativo, trasformandosi in un catalizzatore per il suo cambiamento personale, ciascuno in un diverso ambito della sua vita.

CRITICITÀ: RITMO E GESTIONE DEL TEMPO

Nonostante gli aspetti positivi, per quello che è il mio gusto di lettrice, Chiamami come vuoi presenta alcune criticità. In particolare, non mi ha convinto del tutto la gestione del tempo: gli eventi si susseguono nell’arco di soli nove giorni in modo molto rapido, quasi repentino, e per questo è difficile percepire con chiarezza il reale scorrere del tempo.

Questo ritmo così accelerato mi ha disorientata e non mi ha permesso sempre di “stare al passo” con ciò che accadeva. Di conseguenza, ci sono stati problemi anche con le relazioni tra i personaggi: pur sapendo che le vicende condensano esperienze che, nella realtà, si sviluppano nell’arco di nove anni, all’interno del romanzo i legami sembrano formarsi troppo velocemente.

Per questo motivo, alcune reazioni mi sono sembrate poco credibili o eccessive, e le dinamiche tra i personaggi troppo costruite, non naturali. Ne deriva una certa distanza emotiva: non si crea mai un vero legame con i protagonisti e gli eventi vengono percepiti con un certo distacco, almeno per quella che è stata la mia esperienza di lettura.

CONSIDERAZIONI FINALI: APPREZZAMENTO E DISTANZA PERSONALE

Accanto agli aspetti già evidenziati, ci sono alcuni elementi di Chiamami come vuoi con cui mi sono trovata in netto disaccordo. In particolare, alcune situazioni presentate nel romanzo con una connotazione positiva non hanno incontrato la mia sensibilità, e questo ha aumentato la distanza che già c’era, anche a livello di interpretazione e visione.

Dal punto di vista narrativo, alcuni espedienti non mi hanno convinta del tutto. A questo si aggiunge la presenza, nella mia copia, di diversi refusi, che sarebbero però facilmente correggibili con una revisione più accurata. Si tratta comunque di aspetti che possono capitare soprattutto nel contesto di una pubblicazione indipendente.

Nel complesso, questo romanzo di formazione non ha incontrato pienamente i miei gusti personali. Probabilmente si tratta di una questione di affinità tra me, lettrice, e testo: non sempre scatta quella connessione che rende una lettura memorabile.

Mi dispiace, perché ho apprezzato molto l’idea di fondo e il messaggio che un libro possa diventare uno strumento di cambiamento nella vita di una persona, anche se, in questo caso, non si tratta di un libro così “semplice” come potrebbe sembrare.

Questo non significa che il romanzo non sia valido, ma semplicemente che, per la mia esperienza di lettura, non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo.

LO CONSIGLIO? UNA VALUTAZIONE PERSONALE E CONCLUSIVA

Mi trovo in difficoltà nel rispondere in modo netto alla domanda: lo consiglio?

Credo che, come mi è già capitato con altri titoli, per esempio Cuori magnetici, si tratti di una lettura che ciascun lettore dovrebbe valutare in autonomia, perché entrano in gioco aspetti fortemente soggettivi. Ci sono elementi del romanzo che possono essere percepiti in modo molto diverso a seconda di chi legge, del proprio vissuto e delle proprie aspettative.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, posso dire che Chiamami come vuoi non ha incontrato pienamente i miei gusti e, sotto alcuni aspetti, si è rivelato distante da ciò che cerco in una lettura. Tuttavia, non posso escludere che per altri lettori possa funzionare in modo completamente diverso.

In generale, mi dispiace sempre quando un libro non riesce a coinvolgermi fino in fondo, ma è anche vero che la lettura è un’esperienza profondamente personale: così come non tutte le persone possono piacere a tutti, lo stesso vale per i libri.

In ogni caso, desidero ringraziare Piero Mazza, che si è dimostrato estremamente gentile, e a cui riconosco l’impegno e la cura con cui ha lavorato a quest’opera, scritta evidentemente con il cuore.

Leggi anche: “Follia” di Patrick McGrath: ossessione e mente umana

CHIAMAMI COME VUOI DI PIERO MAZZA

chiamami come vuoi di piero mazza

Titolo: Chiamami come vuoi

Autore: Piero Mazza

Editore: Autopubblicato

Pubblicato il: 10/8/2020

Formato: digitale

245 pagine

In effetti, ogni lettore ha le proprie preferenze e il bello della letteratura è proprio questo: la varietà di emozioni che un libro può suscitare. Anche se Chiamami come vuoi di Piero Mazza non ha colpito nel segno per me, apprezzo sicuramente la passione e l’impegno che traspare nelle sue pagine, e sono sicura che altri potrebbero trovarlo affascinante!


Se ti è stato utile questo articolo, considera di supportarmi! Come?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *