Vi piacerebbe leggere un bel giallo classico, magari direttamente in inglese? Allora non potete sbagliare con Sherlock Holmes! The Memoirs of Sherlock Holmes è stata la mia prima lettura “classica” in lingua originale, e che esperienza! Si tratta di una raccolta di racconti che si leggono tutti d’un fiato: uno tira l’altro, proprio come le ciliegie. In queste pagine incontrerete personaggi memorabili come Mycroft… e naturalmente il mitico Professor Moriarty!
La canzone per questo libro? Ovviamente…
INFORMAZIONI SULL’OPERA
Quest’edizione di Sherlock Holmes, The complete Sherlock Holmes collection, l’ho comprata a Gennaio, e sebbene all’inizio volessi leggere tutto il libro e poi parlarvene, preferisco andare per gradi facendo varie tappe, perché sono memore dall’esperienza de Il Signore degli Anelli, in cui ho fatto poi troppa confusione xD Avrei sicuramente fatto confusione anche qui per parlarvi di tutti i romanzi e i racconti insieme.
La mia edizione è del 2025, in lingua inglese, edita da Canterbury Classics, nella collana Leather-bound Classics, è in copertina rigida e sono in tutto 1076 pagine, il prezzo di copertina è di 33,20€ A parte l’edizione comunque, oggi vi parlo della raccolta The memoirs of Sherlock Holmes, in Italiano Le memorie di Sherlock Holmes, di Sir Arthur Conan Doyle.

L’opera è apparsa per la prima volta a puntate, un racconto al mese, sullo Strand Magazine, dal 1893 al 1894 e pubblicata poi in unico volume, ed è la seconda raccolta di racconti scritta da Conan Doyle, subito dopo Le avventure di Sherlock Holmes; è una raccolta molto importante perché all’interno di questi racconti vengono presentati Mycroft, il fratello di Holmes, e anche Moriarty, il più grande nemico di Sherlock, ma non solo: nell’ultimo racconto della raccolta, The final problem (in italiano L’ultima avventura), in realtà Sherlock muore, e l’autore sarà poi costretto a resuscitarlo perché il pubblico sarebbe stato estremamente contrariato da questa brusca interruzione.
Personalmente sono caduta dalle nuvole perché sapevo di questo aneddoto, ovvero che Conan Doyle avesse fatto morire Sherlock per toglierselo dalle scatole, ma non pensavo che l’avesse fatto così presto! Cioè si era scocciato proprio subito, io pensavo che The final problem fosse contenuto in qualche raccolta più avanti, e invece no XD Per intenderci, dopo ha scritto altri 2 romanzi e 3 raccolte di racconti.
THE MEMOIRS OF SHERLOCK HOLMES: PANORAMICA
I racconti contenuti sono 11, sono tutti molto carini, alcuni mi sono sicuramente piaciuti più di altri, vediamoli insieme.
- Silver Blaze (Barbàglio d’argento): in questo caso bisognerà risolvere il problema della sparizione di un cavallo da corsa molto quotato e l’uccisione del suo allenatore.
- The yellow face (L’avventura della faccia gialla): mi è piaciuto particolarmente; il cliente chiede aiuto a Holmes perché la moglie inizia a comportarsi stranamente, sparisce da casa anche a notte fonda per recarsi a casa dei vicini che recentemente sono arrivati nel quartiere. Munro, questo il nome del cliente, scopre che la casa è abitata da una signora anziana e da una strana figura dalla faccia gialla. Mi piace questo caso perché ha un po’ di bizzarrìa in più, come quelli contenuti ne Le Avventure di Sherlock Holmes. In più è un caso atipico, perché per la prima volta Holmes commetterà degli errori.
“Watson,” said he, “if it should ever strike you that I am getting a little over-confident in my powers, or giving less pains to a case than it deserves, kindly whisper ‘Norbury’ in my ear, and I shall be infinitely obliged to you.”
- The Stockbroker’s Clerk (L’impiegato dell’agenzia di cambio): il cliente è un agente di cambio recentemente licenziato, che riesce a ottenere un impiego ben retribuito in un rinomato istituto di credito, ma la sera stessa in cui riesce a ottenere il lavoro riceve la visita di un agente finanziario che gli propone di accettare invece l’invito nella società del fratello, perché avrebbe pagato di più. Solo che scopre che l’unica sua mansione è quella di copiare indirizzi dall’elenco telefonico di Parigi; insospettito chiede aiuto a Holmes. Carino perché secondo me qua iniziava a scocciarsi Conan Doyle, data la somiglianza con il racconto La lega dei capelli rossi de Le avventure.
- The Gloria Scott (Il mistero della Gloria Scott) non è tra i miei racconti preferiti, lo ammetto, però vediamo per la prima volta Holmes da giovane, in quanto questo è un caso che egli stesso ha raccontato a Watson ed è il caso che poi gli ha fatto capire di voler far diventare questa sua passione, un lavoro. Era a casa del suo unico amico ai tempi del college, in compagnia del suo amico e di suo padre, quando giunge una visita inaspettata: un vecchio marinaio. Alla sua vista il padre del suo amico è molto sorpreso, ma fa di tutto per accontentare il visitatore, offrendogli un lavoro e facendosi addirittura trattare in malo modo; al figlio questa faccenda non va giù e litiga con il marinaio che va via, ma il padre per la disperazione si ammala e muore. Sherlock e il suo amico così cominciano le indagini per capire cosa è successo fra il padre e questo marinaio. Non mi è piaciuto molto perché non è presente una vera e propria investigazione.
“Of all ghosts the ghosts of our old loves are the worst.”
- The Musgrave ritual (il cerimoniale dei Musgrave) è carino, un altro caso atipico in cui Holmes commette degli errori: il cliente chiede aiuto per ritrovare due suoi domestici scomparsi, il maggiordomo e una cameriera. E’ un caso particolare che coinvolge anche un antico rituale in versi del XVII secolo. Anche qui Sherlock racconta a Watson di questo caso, seguito quando era più giovane.
- The Reigate Squire (L’enigma di Reigate): questo è forse quello che mi è piaciuto meno, insieme a The Gloria Scott; Watson e Holmes si trovano in vacanza da un amico e durante questa vacanza si verificano alcuni problemi nel circondario, in particolare un furto a casa di un vicino e l’omicidio del cocchiere dell’altro vicino. Ovviamente Holmes decide di dare una mano nelle indagini.
- The Crooked Man (Il caso dell’uomo deforme): è proprio bello, ha anche questo quell’aria di bizzarrìa dei racconti contenuti ne Le Avventure. Un uomo è stato trovato morto nel salone di casa sua, e tutti gli indizi indicano come colpevole sua moglie, trovata svenuta accanto al marito. Tutti e due erano chiusi a chiave all’interno della stanza, e la chiave non si trova da nessuna parte.
“It’s every man’s business to see justice done.”
- The resident patient (Il paziente interno): diciamo che è carino, ma non mi ha lasciato poi tante emozioni. Un dottore che vive insieme al suo paziente chiede aiuto a Sherlock per il suo padrone di casa che sembra estremamente agitato e sempre terrorizzato che possano entrare i ladri in casa.
- The Greek interpreter (L’avventura dell’interprete greco): non solo è molto bello questo racconto, ma è anche qui che facciamo la conoscenza di Mycroft, fratello di Holmes, ed è proprio lui a proporre questo caso a Sherlock. Un amico greco di Mycroft, che appunto fa l’interprete, viene rapito, condotto in una casa in una località a lui sconosciuta e costretto a fare da interprete a un uomo greco tenuto in ostaggio da questi rapitori. Durante il colloquio riesce a farsi dire qualcosa in più da questo ostaggio senza farsi scoprire e una volta terminato il suo incarico, viene rilasciato sotto minaccia di non dire nulla a nessuno. Invece lui va da Mycroft, rivela anche a Holmes di questa strana avventura perché vorrebbe aiutare quel pover’uomo, ma a un certo punto verrà rapito di nuovo. Holmes, Watson e Mycroft tenteranno di salvarlo.
“I have always held, too, that pistol practice should be distinctly an open-air pastime; and when Homes, in one of his queer humours, would sit in an armchair with his hair-trigger and a hundred Boxer cartridges and proceed to adorn the opposite wall with a patriotic V.R. done in bullet pocks, I felt strongly that neither the atmosphere nor the appearance of our room was improved by it.”
- The naval treaty (Il trattato navale): anche questo parecchio carino, ma forse un po’ prevedibile, almeno per quanto riguarda il colpevole. Un vecchio compagno di scuola di Watson chiede aiuto a Holmes perché gli era stato consegnato un documento di importanza internazionale, che però gli è stato rubato, e chiede implorando di aiutare a ritrovarlo perché ovviamente è un documento di inestimabile valore.
- The final problem (L’avventura finale) è secondo me il racconto più bello di questa raccolta: succedono un sacco di cose interessantissime, a cominciare dall’apparizione di Moriarty, acerrimo nemico di Holmes, vediamo Sherlock per la prima volta spaventato per la sua vita, e alla fine, Sherlock muore!
“It is stupidity rather than courage to refuse to recognize danger when it is close upon you.”
RECENSIONE
I miei racconti preferiti sono sicuramente quelli un po’ più bizzarri e con anche elementi un po’ oscuri e grotteschi, ovvero The yellow face, The crooked man, The Greek interpreter, The naval treaty (anche se un po’ prevedibile) e, sicuramente, The final problem. Mi piacciono queste raccolte perché i racconti sono come le ciliegie, uno tira l’altro!
Sebbene abbia preferito Le avventure a Le memorie, quest’opera ci mostra altri aspetti di Holmes: vediamo il suo lato umano nei suoi errori, la paura quando è inseguito da Moriarty, lo troviamo giovane in alcuni racconti, alle prime armi, ma poi conosciamo il suo acerrimo nemico e suo fratello, altri due massi importantissimi della montagna Sherlock Holmes. Fin qui, comunque, della signora Hudson neanche l’ombra.
“I never can resist a touch of the dramatic.”
Un po’ di difficoltà con la lingua ci sono state, specialmente all’inizio, poichè non avevo ancora letto classici in inglese: ci sono tanti vocaboli e modi di dire in disuso, ma per fortuna ho trovato discussioni su discussioni in forum che parlavano proprio di alcune frasi fatte contenute in Sherlock Holmes, quindi mi sono aiutata così. Ero quasi sopraffatta, inoltre non aiuta che sia scritto piccolissimo e bello fitto. Poi però ci ho fatto l’abitudine: all’inizio, pensate, leggevo circa 7 pagine all’ora! Adesso riesco tranquillamente ad arrivare anche a 25.













Un’altra difficoltà sono stati gli accenti: alcuni personaggi hanno accenti particolari, altri usano costruzioni di frasi strane, però anche qui è tutta questione di abitudine. Per i termini tecnici mi sono dovuta aiutare, per esempio sia in Silver blaze, dove si parla di corse di cavalli, che in Stockbroker’s Clerk, dove si parla di banche e istituti di credito, ma anche in Gloria Scott dove ci sono termini marinareschi, mi sono aiutata con il dizionario, e vi do un consiglio: per alcune parole piuttosto che usare un traduttore, che a volte non è molto preciso, utilizzate proprio un dizionario inglese. Leggendo il significato di una parola vi sarà, nel 99% dei casi, chiaro cosa vuol dire anche in italiano.
“He is the Napoleon of crime, Watson. He is the organizer of half that is evil and of nearly all that is undetected in this great city, He is a genius, a philosopher, an abstract thinker. He has a brain of the first order. He sits motionless, like a spider in the center of its web, but that web has a thousand radiations, and he knows well every quiver of each of them. He does little himself. He only plans.”
A CHI LO CONSIGLIO?
A chi lo consiglio? Parlando della versione inglese, lo consiglio a chi ha già dimestichezza con le letture in lingua inglese, se siete alle prime armi questo forse potrebbe scoraggiarvi un po’. Se invece le sfide non vi dispiacciono, leggetelo pure perché tutto sommato si riesce a leggere, non è proprio incomprensibile.
In generale consiglio comunque la raccolta anche in Italiano, perché i racconti sono molto carini, alcuni bizzarri e stimolanti per la fantasia. Se siete amanti dei classici della letteratura straniera, dei gialli, dell’ambientazione vittoriana, ve lo consiglio, e anche se avete apprezzato Le memorie di Sherlock Holmes. Essendo una raccolta di racconti, come dico sempre, lo trovo molto adatto anche a chi non ha molto tempo per leggere oppure non vuole leggere qualcosa di troppo lungo perché i racconti durano una quindicina di pagine l’uno quindi si macinano molto velocemente.

Titolo: The complete Sherlock Holmes collection
Autore: Sir Arthur Conan Doyle
Editore: Canterbury Classics, nella collana Leather-bound Classics
Pubblicato il: 7/1/2025
Formato: rilegato
1098 pagine
33,20€
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