Se amate i romantasy con atmosfere accoglienti, personaggi ben caratterizzati e una buona dose di magia, Brewed in Magic di Jenna Wolfhart è il libro che fa per voi. Secondo volume della serie Falling for Fables, in inglese, questo romanzo autoconclusivo ci porta ancora una volta sulle Isole di Fable, in mezzo a festival, birrificazione e incontri inaspettati. In questa recensione di Brewed in Magic vi racconterò cosa mi ha conquistata di più: dall’ambientazione incantata, ai protagonisti Lilia e Ragnar, fino alla magia che permea il mondo in maniera sottile. Scopriremo insieme come la storia riesca a unire romance, slow burn e atmosfera cozy in maniera equilibrata, rendendo la lettura leggera ma ricca di sfumature.
La canzone per questo romanzo?
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BREWED IN MAGIC DI JENNA WOLFHART: UN ROMANTASY CHE CONQUISTA PER ATMOSFERA E PERSONAGGI
Brewed in Magic di Jenna Wolfhart (342 pagine, disponibile in inglese su Kindle Unlimited o a 3,99€) è il secondo volume della serie Falling for Fables e, come il primo, si legge come un libro autoconclusivo. È un romanzo interessante soprattutto per la sua atmosfera e i personaggi, mentre la trama è forse un po’ zoppicante.
Il libro rientra nel genere romantasy, che unisce un mondo fantastico popolato da magia, draghi e razze diverse con una componente romantica molto marcata. In Brewed in Magic, in effetti, il romance spesso passa in primo piano, con il classico trope rivals to lovers che domina le dinamiche tra i protagonisti.
Rispetto al primo volume, il worldbuilding si arricchisce di nuovi dettagli: scopriamo nuove razze e luoghi, ma le regole magiche e le meccaniche del mondo restano coerenti con quanto già visto, e in effetti c’è una continuità e una profondità marcata nella serie sotto questo aspetto.
L’ATMOSFERA INCANTATA DI BREWED IN MAGIC: MAGIA E COZY FANTASY
In Brewed in Magic, Jenna Wolfhart ci porta ancora una volta sulle Isole di Fable, ma questa volta ci spostiamo dal villaggio di Wyndale a Riverwold, in occasione dello Yule Festival. La vicenda si svolge in autunno e il mondo fantastico creato dall’autrice ha un’atmosfera che mi ha conquistata immediatamente. Come scrive la stessa Wolfhart:
Smoke curled from stone chimneys, and the lush scent of apple pie made my mouth water. […] Over the coming days, muted celebrations would build a crescendo of folk music, pie-eating competitions, and packed crowds that danced and sang and drank the nights away.
L’ambientazione è cozy e accogliente, profumata di stufati, torte di mele e birra. Rispetto a Wyndale, Riverwold appare leggermente meno dettagliato, ma mantiene comunque quel fascino incantato tipico dei villaggi della serie. Il mondo creato da Wolfhart non è sicuramente rivoluzionario, però trasmette una sensazione di calore e magia davvero avvolgente, grazie all’equilibrio tra elementi fantastici e dettagli concreti: sono riuscita a percepire il calore del focolare, il freddo dell’Elding (un temporale inestinguibile che percorre le isole) e la tensione tra i protagonisti senza sentirmi sopraffatta da spiegazioni troppo invadenti.
MAGIA, BIRRA E RITUALI: GLI ELEMENTI CENTRALI DI BREWED IN MAGIC
In Brewed in Magic la magia ha un ruolo attivo nella trama: pur essendo rara e preziosa, è fondamentale per alcuni momenti chiave della storia. La sua presenza rende il mondo, le Isole di Fable, ancora più affascinanti e coerenti con il tono romantasy del romanzo.
Un altro tema centrale del libro è, sorprendentemente, la birrificazione. I protagonisti sono due birrai — una esperta, l’altro improvvisato — e la birra diventa l’elemento cardine dello Yule Festival che anima Riverwold. Le celebrazioni, le gare e l’atmosfera festiva ruotano attorno a questa bevanda, e l’autrice intreccia magia, lavoro artigianale e romance in modo originale e piacevole.
PROTAGONISTI E ROMANCE IN BREWED IN MAGIC: LILIA E RAGNAR RIVALI E COMPLICI
Il vero cuore di Brewed in Magic sono senza dubbio i suoi protagonisti. La protagonista femminile, Lilia, è un personaggio con cui è facile entrare in empatia. Sorella di Rivelin, del primo romanzo della serie Falling for Fables, Lilia è un’elfa esperta birraia che viaggia con la sua Traveling Tavern attraverso tutte le Isole di Fable, fermandosi nei vari villaggi per festival e celebrazioni.
Come Daella nel primo volume, Lilia è forte, testarda e intelligente, abituata a cavarsela da sola. Questo tratto caratterizza molti personaggi femminili della serie: donne toste ma profondamente umanizzate, con cui mi sono facilmente sentita in sintonia. La sua principale motivazione è il viaggio stesso: la strada è la sua casa e il movimento costante è il motore che la mantiene viva e appassionata.
Il protagonista maschile è Ragnar, un visitatore delle Isole di Fable che si improvvisa birraio con il suo carretto itinerante, meno attrezzato rispetto a quello di Lilia. Ragnar è subito una green flag: gentile, nobile e affidabile, il classico gentiluomo che ha conquistato sia Lilia che me 😛
“I’m only joking, darling. I’ve done a lot of things I’m not proud of, and I’d probably do some of them again. But one thing I’d never do is pressure a woman into going to bed with me. So good night, Lilia. I’ll see you in the morning.”
Il loro rapporto inizia come una rivalità: si incontrano per caso e si accampano insieme per la notte, ma al mattino Ragnar è sparito. In realtà, si è incamminato prima di Lilia l’ha preceduta a Riverwold in modo da rubarle il posto migliore al festival. I due competono per vendere la propria birra, ma presto dovranno collaborare: qualcuno sta tentando di sabotare lo Yule Festival e la loro unione diventa fondamentale per salvare le celebrazioni.
I personaggi sono ben costruiti e coerenti con la serie: si riconoscono tratti familiari in Lilia che rimandano al fratello, Rivelin, mentre Ragnar, seppur molto convenzionale nell’aspetto fisico (alto, muscoloso e bellissimo), riesce a creare empatia ed è interessante grazie ai “piccoli” segreti che nasconde. La chimica tra i due è palpabile, e la dinamica rivals to lovers funziona perfettamente nel contesto romantasy del romanzo.
ROMANCE E TENSIONE IN BREWED IN MAGIC: COCCOLE, DELICATEZZA E CLICHÉ
La storia d’amore tra Lilia e Ragnar ha mantenuto alta la mia attenzione, tanto che però la trama che riguarda il festival è passata quasi in secondo piano — a differenza di quanto avveniva in Forged by Magic. La tensione romantica è gestita con gradualità: il romanzo prende il suo tempo per farci conoscere i protagonisti, e racconta così un rapporto credibile e coinvolgente.
I cliché del genere rivals to lovers sono presenti, ma sono inseriti nella storia con intelligenza: non sono mai risultati fastidiosi o eccessivi e hanno reso la storia piacevole e scorrevole. Il romance è più coccoloso che spicy: ci sono una o due scene esplicite, molto rapide, mentre la maggior parte del libro resta “pulita” e concentrata sulla crescita progressiva del legame tra i protagonisti.
STILE E SCRITTURA DI JENNA WOLFHART: IRONIA, EVOCAZIONE E ROMANTICISMO COZY
La prosa di Jenna Wolfhart in Brewed in Magic conferma tutto ciò che i fan del genere romantasy amano: uno stile ironico, scorrevole ed evocativo, che crea immagini vivide al momento giusto. La narrazione è fluida, sa quando rallentare per far assaporare bene i dettagli più importanti e quando fare, invece, avanzare la storia, e mantiene un bell’equilibrio tra scene più concitate e introspezione.
Il romanzo alterna umorismo a momenti più tesi, malinconici e anche leggermente drammatici, e in alcuni passaggi emerge una lieve sensualità senza diventare mai volgare. Complessivamente, lo stile di Wolfhart si adatta perfettamente al suo genere cozy-romantasy; di fatto la lettura è piacevole, immersiva e adatta sia agli amanti del romance sia a chi cerca un mondo fantastico accogliente e ben costruito.
Enjoying the hearty food and drink. Sharing stories about life with strangers and newfound friends. Settling onto the bench at the coziest inn in all the Isles and not moving until it was time to stumble up the stairs and into the bed.
TEMI E SIMBOLISMI IN BREWED IN MAGIC: INDIPENDENZA, MAGIA, INCLUSIVITÀ
Sotto la superficie della sua opera, Jenna Wolfhart inserisce temi più profondi: l’indipendenza, la voglia di seguire i propri desideri, la scoperta e l’accettazione di sé, e l’inclusività. Tuttavia, la trama resta principalmente romantica, con la crescita personale dei protagonisti che passa in secondo piano rispetto alla storia d’amore.
Anche la magia ha un ruolo simbolico: è rara e preziosa, strettamente legata alle Isole di Fable e ai loro abitanti. Funziona come forza protettiva del mondo, ma va utilizzata con cautela per non prosciugare il luogo, quasi come se le Isole fossero vive. Questo legame tra magia e ambiente rafforza l’atmosfera del libro, dà al worldbuilding una certa logica e lo arricchisce di significato.
GIUDIZIO FINALE SU BREWED IN MAGIC: UN ROMANTASY COCCOLA CON MAGIA E SLOW BURN
Quello che mi ha colpito di più in Brewed in Magic è sicuramente l’ambientazione: scoprire nuovi dettagli all’interno di questo mondo fantastico è un piacere. Al centro, però, ci sono i personaggi. Non mi ci sono affezionata quanto a Rivelin o Daella, ma comunque la loro storia ha saputo appassionarmi.
Ci sono momenti di forte coinvolgimento emotivo, come quando Ragnar rivela a Lilia il suo passato: un momento crudo e sincero che rompe le maschere di entrambi e segna l’inizio di un rapporto più profondo, fatto di scambi autentici e intimità reale.
And then he was gone. I didn’t know whether to be relieved or to kick myself for not having the courage to ask him to stay.
Consiglio Brewed in Magic agli amanti dei romantasy, degli slow burn, e a chi apprezza le atmosfere cozy e autunnali. Perfetto per chi cerca un rivals to lovers con magia, battibecchi frizzanti e una bella alchimia tra i personaggi. Non ci sono colpi di scena spettacolari, ma tutta l’opera è costruita con cura, e la lettura è magica, leggera, ma piena di sfumature.
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Titolo: Brewed in magic – serie: Falling for Fables
Autrice: Jenna Wolfhart
Editore: Jenna Wolfhart
Lingua: Inglese
Pubblicato il: 2/1/2024
Formato: digitale
342 pagine
3,99€
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